SEA WORKING: da Brindisi una proposta concreta per lo smart working

Il lockdown ha accelerato in maniera esponenziale un processo di digitalizzazione che era già in atto da tempo, portando sempre più persone a sperimentare la potenzialità dello smart working. Ha inoltre rafforzato l’idea che il lavoro da remoto sia possibile non solamente da casa ma da qualsiasi parte del mondo purchè sia abbia una connessione internet veloce e servizi dedicati. Con queste premesse, nel Meridione d’Italia si sta maturando il sogno di molti di poter “Lavorare al nord rimanendo al sud”.

Volgendo per un attimo lo sguardo all’Europa, scopriamo Belfast o in generale le città dell’Irlanda del Nord, sono destinazioni ideali per i digital nomads secondo il Digital Nomads Index. I fattori indicati da questa analisi riguardano la presenza di spazi di co-working, prestazioni delle linee internet, accesso alle connessioni Wifi, fino ad elementi per nulla secondari come la qualità e il costo della vita. Inoltre, ricopre un ruolo rilevante la vicinanza con la natura incontaminata che ben concilia il lavoro da remoto favorendone creatività ed efficienza.

E Brindisi? Può essere destinazione ideale per lo smart working?

Se lo è chiesto la brillante Emma Taveri, CEO dell’azienda di consulenza in marketing e destination management Destination Makers, e coworker nel nostro spazio fin dai primi giorni della sua apertura (lockdown a parte). Analizzando per mesi i numeri dello smart working nel mondo e impegnandosi attivamente in iniziative come Work your Way (un progetto nato in occasione di Hack for Travel Industry e partner di spessore allo scopo di far sviluppare nuove idee concrete e innovative per rilanciare il turismo in Italia), ha dato la sua risposta a questa domanda, regalando un progetto alla sua città al quale non potevamo non prendervi parte.

Il progetto ha un nome ben preciso e fa riferimento ad un contest originalissimo: “Sea Working Brindisi. Vinci il tuo ufficio in barca a vela a Brindisi”.

Dal 3 al 13 ottobre 2020, Brindisi accoglierà uno/a smart worker selezionato e gli/le farà vivere la città a misura di lavoratore: un ufficio esclusivo a bordo di una barca a vela attraccata nel famoso porto della città e tante esperienze legate al mare, alla gastronomia locale alla cultura millenaria, che aiuteranno a migliorare la propria produttività!

“Con Sea Working vogliamo dimostrare che ripartire dal Sud è possibile, ma che per farlo sono necessarie strategie e politiche concrete, provando a creare le condizioni per visitare, tornare o rimanere”. (Emma Taveri)

Attraverso una rete di partner locali che sono state messe gratuitamente a disposizione servizi e strutture, per rendere Brindisi la meta ideale per il “south working” e cioè per sfruttare appieno le opportunità offerte dalle città del Sud.

L’iniziativa è realtà grazie al supporto di una forte rete di partner, generatasi dalla voglia comune di realizzare questo bellissimo disegno: Comune di Brindisi, BRIO, Palazzo Guerrieri, Federalberghi Brindisi, Confederazione Nazionale Artigianato Brindisi, PiratinViaggio, MOLO 12 Brindisi, Marina di Brindisi, Cantiere Danese, Pani e Pesci, Ristoratori a Brindisi, PN6 ed Ardeek.

Sea Working Brindisi è un progetto non soltanto per viaggiatori ex novo, ma anche per chi è nato e vissuto a Brindisi ma che proprio per motivi di lavoro si è dovuto trasferire in altre parti d’Italia e che ora, con la possibilità di un lavoro sempre più agile e smart, può avere l’opportunità di tornare a casa trovando servizi dedicati al lavoro da remoto.

È possibile candidarsi gratuitamente sul sito www.seaworking.it fino al 18 settembre 2020.

Sea Working vuole porre l’accento sulle potenzialità di una città che possa accogliere non solo turisti o lavoratori, ma nuovi abitanti.

E per noi, che eroghiamo servizi di coworking e di supporto alla nascita di nuove imprese, significa nuovi sogni da realizzare e storie da raccontare.

Lascia un commento